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Installare le tende da sole in condominio

tende da sole condominio

Il rispetto delle distanze e del diritto di veduta del vicino

Quando si decide di installare tende da sole ma si abita in un condominio, bisogna sapere una cosa: le stesse, date le loro caratteristiche, risultano soggette ai vincoli della normativa che disciplina i diritti dei proprietari in contrapposizione al diritto di veduta dei vicini.

Installare tende da sole: i numerosi vantaggi

Le tende da sole rappresentano un’ottima soluzione per proteggere la propria privacy e difendersi dall’afa in modo ecosostenibile. Il risparmio in bolletta, dovuto a un minore utilizzo dell’impianto di climatizzazione, può essere considerevole, senza contare che gli spazi aperti diventano più vivibili. Decidere di installarle, specie in presenza degli sgravi fiscali, può essere quindi un’ottima idea. Rivolgendosi a Lodi in Tenda si ha la certezza del miglior servizio di fornitura e installazione per Milano e provincia e Lodi. Inoltre è possibile disporre di un parere professionale per scegliere il modello giusto per le proprie esigenze.

Le diverse tipologie di tende da sole

Di tende da sole, infatti, ne esistono varie tipologietende da sole a cappottina, elegantissime e perfette per balconi e finestre; le pergotende, che consentono una vivibilità quattro stagioni del terrazzo; le tende da sole a bracci, idonee per una protezione dall’alto; le tende da sole a caduta, che offrono una protezione frontale e resistono meglio al vento; le tende da sole a scorrimento orizzontale, moderne e in grado di fornire una perfetta copertura verticale; infine le tende da sole ad attico, ideali per offrire ampie coperture e per giardini.

Tende da sole in condominio

Se si abita in condominio, però, occorre conoscere e valutare se l’installazione delle tende può limitare il diritto di veduta dei vicini. A tal proposito vale la pena sottolineare che ci sono differenze fra modelli: quelli a caduta e a cappottina sono meno limitanti, pur con le dovute eccezioni, viceversa quelle ad attico, a scorrimento orizzontale, le pergotende o i modelli a bracci sono più soggette a creare contrasti.

Non si tratta di un dettaglio irrilevante: esiste una normativa in materia, la quale, all’atto pratico, è soggetta a un’interpretazione flessibile da parte dell’autorità competente.

Cosa dice la normativa in materia di diritto di veduta

Il diritto di veduta è disciplinato dall’articolo 907 del codice civile. Il medesimo stabilisce che è vietato costruire in modo da limitare la veduta diretta e aperta delle altrui proprietà, ossia a meno di 3 metri dal confine con le stesse. Facendolo, infatti, si ostacolerebbe il diritto di affaccio dei confinanti. La prerogativa di affacciarsi si intende riferita in senso frontale, laterale ed obliquo. Per quanto riguarda il condominio, tale diritto vale anche in senso verticale (in tal caso si parla di diritto di affaccio appiombo).
 Le tende da sole, per quanto riguarda la limitazione di veduta, in molti casi risultano equiparabili a costruzioni pur non essendolo, dato che possono ostacolare la vista. A fare la differenza sono le dimensioni, la tipologia, l’ubicazione.
In sostanza, l’installazione delle tende è subordinata al rispetto delle distanze stabilite dall’articolo 907. In pratica, bisogna prendere in considerazione se per tipologia e modalità di utilizzo (permanente o semipermanente) impediscono al confinante di esercitare in modo soddisfacente il suo diritto di veduta.
 Per confinante si intendono i condomini che risiedono al piano superiore, e anche altri a seconda di dove sono installate le tende e, ovviamente, della conformazione del fabbricato nel quale si trovano.
 Per quanto riguarda gli spazi comuni, è ammessa l’installazione di tende da sole purché la medesima avvenga in uno spazio di uso esclusivo, e fermo restando il rispetto dei diritti altrui appena visti.

Applicazione dell’articolo 907 inerente il diritto di veduta

All’atto pratico, la fattiva applicazione della norma in materia, quando l’oggetto è costituito dalle tende da sole, viene “smussata” dalla facoltà di interpretazione del singolo caso da parte del giudice.
 Al diritto di veduta si contrappone infatti il diritto di proprietà, altrettanto importante, come è possibile notare in molti casi reali discussi in tribunale.
 Al giudice, insomma, valutare quando prevale un diritto oppure quando ci sono fondate ragioni per privilegiare il diritto opposto.
 L’equilibrio è in funzione delle esigenze delle controparti e della disposizione degli spazi interessati.
Casi reali inerenti l’installazione di tende da sole
A Genova, i titolari di 2 appartamenti al piano attico di un edificio hanno ottenuto, in sede legale, il diritto di mantenere le tende da sole installate, nonostante questo comportasse il ridimensionamento del diritto di veduta laterale di un terzo proprietario, il cui appartamento si trovava posizionato fra i 2. La motivazione della sentenza si è basata sul fatto che a costui non fosse venuta meno la veduta (evidentemente, quella laterale è ritenuta meno importante della veduta frontale), nè tantomeno l’apporto di aria e luce. Altro fatto saliente, la rimozione delle tende avrebbe leso le controparti nel loro diritto di proprietà.
 (Data l’esiguità degli spazi, un arretramento di 3 metri avrebbe impedito del tutto l’installazione delle tende da parte loro).
Sempre a Genova, un’altra sentenza si è conclusa con il risultato opposto. In questo caso, il giudice ha dato ragione al titolare delle tende, che per tipologia (a manovella) e ubicazione (sopra a un muro comune) non risultavano ledere il diritto di veduta appiombo nè l’apporto d’aria del confinante del piano superiore. Si può notare, nel contesto del caso in oggetto, come un fattore determinante per la risoluzione della controversia sia stato il modo d’uso delle tende, privo del carattere di permanenza o semipermanenza, che viceversa le avrebbe rese equiparabili a una costruzione.
Un caso analogo a Firenze ha visto invece prevalere il diritto di veduta di un condomino rispetto al proprietario dell’appartamento sottostante e titolare delle tende. Nel caso in esame si trattava di tende fissate al muro con utilizzo permanente, in grado quindi di limitare fortemente la visuale degli occupanti del piano superiore.
Conclusioni
Nella gran parte dei casi, anche quando si abita in condominio, l’installazione di tende da sole non determina nessun tipo di problemi. Nei casi dubbi, occorre valutare e chiedere un parere competente. 
La professionalità e l’efficienza del team di Lodi in Tenda è a disposizione per qualunque chiarimento, in modo da poter installare le proprie tende da sole in tutta serenità.

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